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Approfondimenti

 

Citicolina nel declino cognitivo di origine vascolare

 

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La demenza vascolare insorge in conseguenza di insulti ischemici dovuti ad emorragia o ipoperfusione che causano neurodegenerazione attraverso la privazione di ossigeno e glucosio.

La citicolina presenta effetti terapeutici a diversi stadi della cascata ischemica, dalle forme iniziali di demenza vascolare, dovute a patologie croniche, a quelle acute. Essa stabilizza infatti le membrane cellulari incrementando la sintesi della fosfatidilcolina e della sfingomielina ed inibendo il rilascio di acidi grassi liberi, tra cui l’acido arachidonico. Attraverso la protezione delle membrane, la citicolina inibisce il rilascio di glutammato durante l’ischemia. Inoltre, recenti studi hanno mostrato il probabile ruolo della citicolina nell’incrementare l’espressione della sirtuina 1 (SIRT1 = silent information regulator), una proteina con potente attività neuroprotettiva.

In un modello sperimentale di ischemia nel ratto, il trattamento con citicolina diminuisce i livelli di glutammato e l’area ischemica.

 

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Administered prior
to insult, citicoline
reduces the
ischemic lesion in
a dose-dependent
manner

Citicoline has a
neuroprotective effect



 Administered 4 hours
after insult, citicoline
reduces the
ischemic lesion in
a dose-dependent
manner

Citicoline has a
neuroprotective effect

 

 

La citicolina favorisce la sintesi di acidi nucleici, proteine, acetilcolina ed altri neurotrasmettitori, e riduce la formazione di radicali liberi. Pertanto la citicolina diminuisce simultaneamente diversi steps della cascata ischemica, proteggendo i tessuti lesi dai meccanismi, sia precoci che tardivi, responsabili del danno ischemico cerebrale. Infine, la citicolina può facilitare il recupero permettendo lo sviluppo dei neuriti ed incrementando la neuroplasticità con riduzione dei deficit neurologici, miglioramento delle performances comportamentali e delle facoltà di apprendimento e mnemoniche.

Lo studio IDEALE, multicentrico, in aperto, placebo controllato, con gruppi omogenei, effettuato su 349 pazienti di età > 65 anni con evidenza di lesioni vascolari all’indagine neuroradiologica (265 trattati con citicolina 500 mg BID e 84 non trattati; erano esclusi pazienti con demenza di Alzheimer probabile) ha evidenziato una stabilizzazione dei valori di MMSE nei pazienti trattati con citicolina per os (22.4 ± 4 al basale; 22.7 ± 4 dopo 3 mesi: T1; 22.9 ± 4 dopo 9 mesi: T2), con una differenza statisticamente significativa rispetto al gruppo non trattato, sia a T1 che T2. È stata inoltre trovata una leggera differenza nella Geriatric Depression Scale GDS. Un leggero miglioramento di 0.5 punti era rilevato nel periodo di durata dello studio, miglioramento che si verificava rapidamente già dopo 3 mesi. La citicolina è raccomandata in pazienti con declino cognitivo di origine vascolare, in quanto può attenuare la progressione del danno ischemico sopprimendo il rilascio di acidi grassi liberi, e favorendo meccanismi protettivi durante l’ipossia e l’ischemia. Gli effetti positivi sul tono dell’umore (valutazione GDS) sono dovuti probabilmente all’incremento dei livelli di dopamina e noradrenalina. Lo studio IDEALE ha chiaramente dimostrato il rapido effetto positivo della citicolina nel declino cognitivo di origine vascolare.

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Uno studio, randomizzato, in aperto a gruppi paralleli (n= 347), ha valutato l’effetto a lungo termine (12 mesi) di citicolina 1 g/die per via orale in pazienti post-stroke. I pazienti hanno iniziato il trattamento a 6 settimane dal primo ictus e sono stati valutati per gli outcome post-stroke e soprattutto per le funzioni cognitive (Alvarez-Sabín et al. CerebrDis 2013).
La citicolina si è dimostrata efficace anche nella prevenzione del declino cognitivo vascolare VT_img17(VCI) post-stroke.

I risultati mostrano

un miglioramento nell’orientamento temporale,

nell’attenzione e nelle funzioni esecutive.

 

 

 


VT_img18Uno studio multicentrico condotto in 10 centri italiani ha coinvolto 197 pazienti di età > 65 anni con deficit neurologici associati ad ischemia cerebrale. I pazienti inclusi avevano un peggioramento cognitivo e confusione generale e/o stupor. La citicolina ha dimostrato un rapido trend di miglioramento nella scala ADL (Activities of Daily Living) e IADL (Independence in Instrumental Activities od Daily Living), e quindi dell’autonomia eVT_img19 delle capacità di performances nelle attività quotidiane dopo trattamento con citicolina.
 

Approfondimenti

 

Funzioni della citicolina
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Biodisponibilità della
citicolina per via orale
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Specificità della
citicolina Cognizin®
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Effetto della citicolina
su attenzione e
concentrazione
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Citicolina nel
declino cognitivo
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Citicolina nel declino
cognitivo di origine
vascolare
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BIBLIOGRAFIA

 

 

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