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Causa la progressiva degenerazione della facoltà mentali…
15 gennaio 2011

I pazienti con il morbo di Alzheimer arrivano negli stadi avanzati della patologia a non poter più svolgere nessuna attività autonoma, vivendo uno stato di assoluta dipendenza dai familiari o dal personale sanitario. Sembrerebbe che la malattia di Alzheimer nasca perché la sintesi di alcune proteine cerebrali avviene in modo alterato, portando all'accumulo di una proteina tossica nelle cellule e negli spazi intercellulari. A livello cerebrale si rileva una progressiva atrofia della corteccia cerebrale per perdita di neuroni, nell'ippocampo e nelle corteccia implicata nei processi cognitivi e nella memoria.
Esistono forme familiari di malattia di Alzheimer, dovute a mutazionicromosomiche, in cui l'esordio può essere particolarmente precoce. Per effettuare una diagnosi bisogna accertarsi della demenza dell'individuo, della presenza di memoria, e verificare che la regressione sia divenuta nel tempo. Contro il morbo di Alzheimer, la prevenzione passa anche per l'omotaurina, una molecola naturale presente in alcune specie di alghe marine. Un nuovo studio ne ha rilevato l'efficacia clinica nella prevenzione di malattie neurodegenerative. La ricerca e' stata presentata da Giovanni Scapagnini,associato di Biochimica Clinica alla Facolta' di Medicina dell' Universita' degli studi del Molise, durante il recente congresso internazionale Gerontonet tenutosi a Roma. Questo fa sperare i familiari di tanti malati che spesso devono affrontare questa malattia e le sue conseguenze senza aiuti, vedendo i loro.

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