banner_articoli

PSICOBIOTICI

GBA_6

 

Nel 2013 Dinan T.G. e colleghi hanno definito il termine psicobiotico come una nuova classe di probiotici che, quando ingeriti in quantità adeguata, possono produrre effetti benefici sulla salute mentale. Questi batteri sarebbero in grado di produrre sostanze neuroattive in grado di agire sull’asse intestino-cervello con effetti mediati tramite il nervo vago, il sistema neuroendocrino ed il sistema immunitario.

 

Il termine, piuttosto recente, non è ancora riconosciuto dalle agenzie regolatorie, tuttavia dal momento della sua definizione viene ampiamente impiegato nella letteratura scientifica.

 

Molte ricerche, dirette alla modulazione del microbiota come possibile target terapeutico nelle patologie neuropsichiatriche, hanno utilizzato batteri vivi o loro substrati nella modificazione della risposta allo stress, di comportamenti simil-ansiosi o simil-depressivi, nella modulazione di vie neurotrasmettitoriali e nella riduzione della risposta neuroinfiammatoria.

 

Sebbene molte altre sperimentazioni sistematiche nell’uomo siano ancora necessarie alla identificazione di un corretto approccio terapeutico complementare, le ricerche su modelli animali e le prime indagini nella popolazione umana in diversi contesti neuropsichiatrici sembrano indicare un potenziale beneficio nella modulazione del microbiota, non solo per la salute dell’intestino ma anche per la salute mentale. Sicuramente in questo ambito l’Alimentary Pharmabotic Centre (APC), parte dell’University College di Cork in Irlanda, è in prima linea nello studio dell’asse microbiota-intestino-cervello e delle sue potenzialità per la salute umana.

 

NEURAXPHARM ITALY

ricerca, sviluppo e commercializzazione di molecole innovative per la prevenzione e il trattamento delle patologie in ambito Psichiatrico, Neurologico e Geriatrico

© NEURAXPHARM ITALY • P. IVA 02062550443 CONDIZIONI DI UTILIZZO PRIVACY POLICY COOKIE POLICY